Pubblicato | da Federica Rosso

Esistono molti tipi di pellet, di tante provenienze geografiche, di tanti Paesi e dalle tante diverse caratteristiche; se si decide di riscaldare con il pellet, è fondamentale sia scegliere la giusta stufa o la caldaia a pellet, sia il pellet migliore e più adatto. La giusta combinazione permette di godere a pieno del riscaldamento col pellet.

  • Colore del pellet
  • Il potere calorifico
  • Composizione, grado di purezza
  • Umidità
  • Abrasione

L’aspetto visivo è importante. Il colore non è di per se’ fondamentale, nel senso che chiaro o scuro non corrisponde necessariamente a qualità maggiore o minore; è bene però notare se il pellet ha colori strani e se il residuo nel sacco è molto elevato.Indipendentemente dal colore e dal tipo di legno, il potere calorifico è un dato importante del pellet: quando si acquista è sempre bene verificare sui sacchi qual è il potere calorifico del pellet, la soglia spartiacque è dalle 4.700 – 5.000 calorie in su.Se lo standard prevede un valore calorico compreso ra 4,7 e 5,3 kWh per kg, sul mercato sono presenti anche pellet dalle caratteristiche decisamente inferiori, non solo per via del tipo di legno utilizzato, ma soprattutto per la quantità di umidità presente, che dovrebbe essere inferiore al 12%.

Alcune altre caratteristiche specificate dallo standard per il pellet usato nelle stufe domestiche, ci sono la quantità di zolfo inferiore allo 0,08%, il cloro inferiore allo 0,03% e l’azoto inferiore allo 0,30%.

Normative e certificazioni

In Italia sono in vigore specifiche normative che regolano la produzione del pellet, che deve quindi aderire alle specifiche DIN 51731 (o O-NORM M7135), specifiche che ne confermano l’idoneità nelle stufe domestiche. Come detto il rischio, acquistando un prodotto non certificato, è che il pellet contenga sostanze nocive, che una volta bruciate verrebbero immesse nell’atmosfera e respirate da chi vive all’interno e intorno alla casa, vanificando del tutto il vantaggio di aver scelto una soluzione ecologica per il riscaldamento della propria casa.

I pellets vengono prodotti utilizzando segatura essiccata di legno, pressata in piccoli cilindri dal diametro di 6 – 8 mm e lunghi un paio di centimetri; anche in questo caso la normativa è precisa, specificando che il diametro debba essere compreso tra i 4 ed i 10 mm e la lunghezza inferiore ai 50 mm.

In ogni caso, al di là di normative e caratteristiche indicate nei sacchi dai produttori, che possono anche essere parzialmente vere o non vere affatto, il miglior pellet in assoluto non esiste, nel senso che è fondamentale provarlo e vedere come brucia, anche in riferimento alla propria stufa.

A parità di pellet, la stufa può fare la differenza, e ciò che ottimo nella mia stufa magari performa peggio in un’altra, e viceversa.

Quindi il pellet migliore è quello che brucia meglio nella nostra stufa. Consigliamo quindi prove pratiche senza fermarsi al primo pellet trovato.

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